Ciao Italia, i creativi se ne vanno!
Mercoledì 07 Luglio 2010 13:15
artAnche se con un po’ di ritardo vi allego il mio articolo uscito su “La Stampa” un paio di giorni fa in occasione dell’uscita di Fuori Luogo.

Vi ricordo che sarò a Torino domani giovedì 8 luglio alle 18 alla Feltrinelli di Piazza C.N.L. e venerdì a Bologna alla Feltrinelli di Piazza Ravegnana sempre alle 18.


(Da La Stampa di giovedì 1 luglio)

Farsi una famiglia in Belgio e tentare la fortuna costruendo case sugli alberi. Abbandonare Reggio Emilia e scegliere di andare a vivere in Scozia come raccontastorie. Lasciare Firenze con una laurea in Filosofia in tasca e ritrovarsi «designer del silenzio» a Berlino. Che l’Italia abbia una capacità storica di perdere tante delle proprie migliori teste è cosa nota, ma l’amara novità è forse un’altra: non sono solo i «cervelli in fuga» a fare un biglietto di sola andata oltre confine. Sempre più spesso sono i creativi, gli artisti, chi ha un talento, una vocazione o semplicemente un sogno e voglia di mettersi gioco. Insieme a Claudia Ceroni siamo andati alla ricerca di queste storie. Il libro s’intitola «Fuori luogo - Inventarsi italiani nel mondo» (Feltrinelli) e raccoglie storie di italiani che hanno pilotato il proprio destino all’estero. Come Luca Roncoroni, 37 anni di Villa Guardia (Como), che durante gli studi al Politecnico di Milano fa l’Erasmus in Norvegia e rimane infatuato dal paese nordico. Lì scopre che neve e ghiaccio possono diventare materiali per l’edilizia di ottima qualità. Spiega Luca dalla sua casa in legno a Drobak: «Il piacere di progettare e disegnare si fondeva con quello di lavorare gli elementi della natura. Di dar loro forma e struttura. E poi l’esperienza di stare ore al freddo, con quella sensazione unica che ti dà il toccare la neve e il ghiaccio». Luca è diventato uno degli ice-builder più ricercati, e partecipa alla costruzione di una chiesa di ghiaccio presso l’IceHotel di Jukkasjarvi, 200 chilometri a nord del Circolo Polare Artico. Cercando di mantenere la qualità della vita al primo posto: «Io qua ho scelto di vivere, non di lavorare. E anche le prospettive sono diverse: c’è una natura fantastica, la gente è tranquilla, lo stile di vita è semplice e sobrio.Vali per quello che sei, non per quello che hai».

Seguire la propria passione può giocare anche strani scherzi, come quello di essere l’unico bianco a suonare in un coro gospel nel Bronx. «All’inizio mi sentivo un pesce fuor d’acqua», spiega Cristiano Tozzo, ingegnere torinese che nel 2000 si è trasferito a New York per frequentare la Manhattan School of Music. «Mi serviva un impiego part time e così ho risposto ad un annuncio in bacheca: cercavano musicisti per alcune chiese afroamericane che non avevano un organista fisso. All’inizio i fedeli si stupivano che un bianco potesse suonare nel loro stile. Ma a un certo punto sono diventato uno di loro».

Italiani che sanno esportare cultura, competenza e creatività. «Fin da piccola avevo deciso che avrei dedicato la mia vita alle scimmie: farlo a Roma non è facile, quindi mi sono arrangiata per andare là dove le scimmie vivono». Ha le idee chiare sul presente e il futuro Ilaria Agostini, 33 anni, una laurea in Biologia alla Sapienza, e ora di nuovo in Argentina, nel Parco Nazionale di Iguazù, dove ha già vissuto per due anni all’interno della foresta per studiare, prima al mondo, due specie di scimmie urlatrici. Ora ha convinto il consiglio nazionale delle ricerche a finanziare un nuovo progetto. «In Italia non c’è posto per me: là sarei solo spettatrice, qua sono protagonista della mia vita. Il mio non è stato un desiderio di fuga, anche se quando torno a Roma trovo solo mancanza di fondi, di progetti e di voglia di investire nei giovani e nel futuro». Una società con il freno a mano tirato. Dove essere giovani viene visto come un pericolo. Spiega Matteo Di Michele, 33 anni: «Sono andato via dall’Italia con una laurea e un master: facevo un lavoro che mi piaceva per una grande società di telecomunicazioni. Ma mi sentivo soggiogato alla frustrazione del continuo rinnovo di contratti a termine. L’unica richiesta che mi veniva fatta era quella di spegnere il cervello». Da 8 anni fa l’avvocato ad Arcosanti, prototipo di città che non esiste nel deserto dell’Arizona, ed è diventato il consigliere personale del suo ideatore, Paolo Soleri. «È un tentativo di città a misura di uomo e non di automobile. Qui ho scoperto che esiste un modello alternativo per vivere. Che non mi fa più sentire fuori luogo».
 
Buona la prima!
Lunedì 05 Luglio 2010 10:41
senigalliaE' andata! A Senigallia abbiamo rotto il ghiaccio con una bella prima presentazione di "Fuori luogo". L'abbiamo fatta a "IoBook", una bella e coraggiosa libreria indipendente che ha fatto chiudere una strada per noi, e il direttore Antonio Di Bella ha guidato le danze con simpatia e arguzia, aiutato anche dalla sua esperienza di giornalista "fuori luogo", dentro e fuori i confini nazionali. Un grazie ovviamente a tutti quelli che c'erano, e ha chi ci ha mandato i primi apprezzamenti per il libro: le storie di questi italiani possono piacere o meno, però muovono discussioni, confronti e attivano pensieri. E questo già mi sembra un ottimo obiettivo raggiunto. Questa sera si replica a Milano, alle 18,30 alla Feltrinelli di Piazza Piemonte, insieme ad Antonio Dipollina.

Nel frattempo si è conclusa la breve ma intensa esperienza di "Quelli di Caterpillar" su Rai Tre. Fare televisione è sempre complicata, ma quando c'è possibilità di sperimentare gli stimoli non mancano. La puntata da Senigallia è andata bene negli ascolti, e forse è quella che meglio ha saputo trasmettere il sapore e la cifra di quello che sono e sanno fare Cirri e Solibello. Ci sono ragionamenti sul futuro. Vedremo!

Ieri sera sono stato a Lucca per vedermi, dopo un po' di repliche a cui ero mancato, lo spettacolo di Fiorello. Come sempre tutto esaurito, tanto entusiasmo e lui in splendida forma. E contento anche che un po' di battute nuove hanno funzionato alla grande.

Ora la testa torna al 100% a Radio24. Sabato è già dietro l'angolo e bisogna mettersi al lavoro per la prossima puntata de "L'Altra Europa". Ma non solo... Dal 18 luglio parto con un nuovo programma in onda ogni domenica dalle 17 alle 19, e intitolato "Mine vaganti". Per ora vi anticipo solo nulla che avrò molto bisogno di voi... :D

 
Un caldo weekend!
Venerdì 02 Luglio 2010 13:36
locQui Senigallia.

Tutto pronto per l'aperitivo di questa sera alle 19,30 alla libreria "IoBook", dove insieme a Claudia Ceroni e ad Antonio Di Bella presenteremo il libro "Fuori luogo".

Domani invece giornata molto piena!

Alle 10 sono su Radio24 con "L'Altra Europa": si parla di felicità e superstizioni in Europa e faremo anche un po' di gossip, con un infiltrato al matrimonio della principessa di Svezia.

Alle 14.50 invece ultima puntata di "Quelli di Caterpillar": a questo giro la cronaca locale la farò commentare direttamente da Stefano Bollani.

Poi la prossima settimana invece un bel tour di presentazione in giro per l'Italia. Ecco qua tutto il programma.

 

P.S. Oggi ho firmato un autografo! Per fortuna non mi capita spesso, ma per la prima volta l'ho firmato per un cane. E si chiamava "Anarchia". Fantastico :)

 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Succ. > Fine >>

Pagina 20 di 21


 


Crediti